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Bonus PC per gestire la DAD

La DAD (Didattica A Distanza) è uno strumento che in questi ultimi dodici mesi abbiamo imparato a conoscere con i suoi pro e contro.

Tutte le famiglie hanno almeno un figlio, nipote o cugino costretto alla DAD, il temutissimo strumento che in quest’anno di pandemia è stato croce e delizia di studenti (e parenti) costretti a gestire un’emergenza educativa oltre che sanitaria.

Nelle primissime settimane di lockdown siamo stati letteralmente sommersi di telefonate di amici e parenti con figli, insegnanti ed educatori che chiedevano consigli urgenti su come gestire in maniera ottimale una situazione che, all’epoca, sembrava temporanea ma che si è rivelata più die hard del previsto: per ovviare al problema abbiamo costruito gratuitamente meeting room virtuali, messo a disposizione applicazioni e ore di consulenza, implementato siti web, rafforzato server e cercato di alleggerire quanto più possibile i più disparati dispositivi digitali per dare ai ragazzi la possibilità di non perdere neanche un’ora di insegnamento e di condivisione di esperienze con i loro coetanei.

Per ovviare al problema, a gennaio di quest’anno ho aperto un canale Twitch (su consiglio di alcuni giovanissimi che ho conosciuto durante i numerosi workshop di graffiti tenuti in questi anni) in cui disegniamo insieme, condividiamo esperienze, chiacchieriamo e cerchiamo di alleggerire la tensione in questi momenti di isolamento forzato. Fortunatamente oggi sono tornati a scuola (almeno fino alla terza media) e ho visto nei loro occhi la gioia di una parvenza di normalità.

Però (c’è sempre un però) per le scuole superiori vige ancora il 50% a distanza: come può una famiglia numerosa (o indigente) gestire economicamente la mole sempre maggiore di dati che viene scambiata al fine di migliorare la qualità dell’esperienza educativa?

Per questa ragione il governo al fine di garantire a tutti un’offerta formativa conforme agli obiettivi ministeriali ha stanziato dei fondi indirizzati alle famiglie e dedicati all’acquisto di strumenti informatici. Il cosiddetto Voucher Pc, infatti, è un bonus di 500 € spendibile per comprare un PC, un tablet e per migliorare la connettività domestica. Tuttavia, dei 200 milioni di euro stanziati dal governo ne sono stati utilizzati solamente 70 (meno del 40%) e questa opportunità concreta per migliaia di famiglie risulta in gran parte non sfruttata e inutilizzata.

Nello specifico, troviamo che in Veneto rimangono 2.600.000 €  su 5.000.000 € totali e in Friuli Venezia Giulia 1.450.000 € su 2.225.000 € totali.

Cosa comprare per la DAD?

ONDA TLC contribuisce attivamente alla causa creando un dispositivo pensato per la DAD dove il lavoro è stato di sottrazione invece che di aggiunta di funzionalità. Il risultato di questo processo è Oliver Plus, un computer adeguato alle specifiche emanate dal Ministero, con processore 4 core, 8 GB di Ram, 256 GB di hard disk SSD, webcam da 8 Mpx, connettività attraverso Wi-Fi, Bluetooth e USB, dotato di processore INTEL e di sistema operativo Microsoft. Non solo: grazie a un rete capillare di punti di raccolta l’azienda fornisce agli studenti e alle famiglie anche il servizio di assistenza tecnica. E il tutto a un prezzo contenuto: con il bonus, infatti, il Pc Oliver Plus viene ottenuto a soli 99 € anziché i 399 € di listino e tramite TIM la relativa connettività viene erogata a 19,99 € mensili invece di 29,99 €.

Come chiedere il Voucher?

Semplicemente recandosi in uno dei negozi TIM presenti sul territorio nazionale per richiedere l’attivazione del voucher o direttamente dal sito dell’operatore nazionale, nell’apposita sezione.

 

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