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Agevolazioni fiscali per la tecnologia 2021

Che cosa sono le agevolazioni fiscali?

Le agevolazioni fiscali sono misure destinate a diminuire il carico fiscale dei soggetti economici. Sono incluse nell’insieme delle agevolazioni fiscali le esenzioni fiscali, le deduzioni fiscali, le detrazioni fiscali, le riduzioni fiscali e i crediti d’imposta
Le agevolazioni fiscali sono utilizzate dai policy maker nelle politiche di sviluppo economico per incentivare settori economici nascenti, mercati regionali in via di sviluppo, comportamenti o consumi meritevoli, o per sostenere soggetti in difficoltà economica.

La legislazione fiscale prevede molti incentivi per gli investimenti in ambito innovazione e tecnologia.

Gli incentivi fiscali per investimenti in pmi e startup innovative riconoscono alle persone fisiche “non imprenditori” una detrazione Irpef pari al 30% (50% in alcuni casi) dell’investimento (con un beneficio fiscale che può raggiungere i 300mila euro all’anno) e ai soggetti che esercitano attività di impresa (ad esempio, le società di capitali) una deduzione dall’imponibile Ires pari al 30% dell’investimento (con un beneficio fiscale massimo di circa 130mila euro all’anno).

La patent box può portare a risparmi fiscali significativi (senza limiti di importo) soprattutto in presenza di una redditività elevata: all’inizio è stata utilizzata soprattuto da imprese che detenevano marchi importanti ma attualmente è di grande interesse per le imprese ad elevato contenuto tecnologico.

La possibilità introdotta dalla legge n. 126/2020 per i soggetti che non redigono il bilancio Ias di rivalutare il valore di bilancio dei beni permette il riconoscimento ai fini fiscali della rivalutazione mediante il versamento di un’imposta sostitutiva di importo particolarmente incentivante (3%).

Al via le domande di accesso agli incentivi previsti dal nuovo bando “macchinari innovativi” del Mise.

tando a quanto precisato dal Mise, potranno beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese che al momento della presentazione della domanda:

  • risultano regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • risultano in regime di contabilità ordinaria e detengono almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese o, in caso di imprese individuali o società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • risultano in regola con la normativa vigente in materia di edilizia e urbanistica, lavoro e salvaguardia dell’ambiente (oltre agli obblighi contributivi);
  • nei due anni antecedenti alla presentazione della richiesta non hanno effettuato una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • non hanno ricevuto e poi non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non possono essere considerate “imprese in difficoltà”.

Potranno partecipare anche i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali “individuate nell’elenco tenuto dal Mise ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione rilasciata in ottemperanza alla medesima legge” e le attività di servizi alle imprese elencate nell’articolo 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019.

Per ulteriori informazioni in merito ti invitiamo a contattare il tuo commercialista di fiducia!

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